mercoledì 4 aprile 2012

Boa Páscoa

Salama!

Sta per finire il periodo durissimo della fame iniziato a dicembre con le scorte alimentari che cominciavano a scarseggiare. Anche la stagione delle piogge sta per finire e finalmente la colheta (raccolto) è alle porte. I primi sacchi pieni di amendoim (arachidi) cominciano ad arrivare in parrocchia e il profumo di massaroca assada (pannocchie cotte sul fuoco) è nell’aria. Che bello vedere tutte le machambas così verdi e ricche di prodotti, tutto attorno è così rigoglioso! È cosi vivo! Che sollievo pensare che il periodo della fame sta per finire. Sono stati mesi durissimi, tantissime persone venivano a bussare alla porta per chiedere soldi, cibo, lavoro, un aiuto. Alla fame si aggiunge la malaria che con la pioggia si intensifica e colpisce moltissime persone. Che fare? Ogni volta si stringe il cuore perché istintivamente vorresti dare, dare, dare per aiutare tutti. Ma poi ti chiedi se questo dare a chiunque chieda sia la maniera giusta e rispettosa per aiutare. Aiutare chi? Loro o noi stessi a sentirci a posto? Tanti interrogativi che ci siamo posti nella nostra equipe missionaria in questi mesi per trovare la maniera giusta per rispondere alle varie richieste di aiuto delle persone. Per cercare di capire chi effettivamente si trovasse in una situazione di emergenza ed avesse bisogno di essere aiutato e chi invece ne stesse approfittando. È  nelle riunioni del lunedì, in cui, in equipe, affrontiamo tutte queste questioni. A lungo conversiamo e ci confrontiamo per incontrare la maniera migliore per intervenire, le modalità per non creare dipendenze o assistenzialismo. Si cerca di fare il meglio, sapendo che anche questa ricerca delle modalità più giuste per star vicino alla gente non è facile da scoprire e a volte passa attraverso gli errori.

mercoledì 21 marzo 2012

Alcuni video da Namahaca!

Ciao a tutti!
Sono Andrea e con mia moglie Alessandra abbiamo scelto di andare a trovare Nicolo', Francesca e tutta l'equipe missionaria di Namahaca durante il nostro viaggio di nozze.
Ci siamo sposati l'11 febbraio 2012 e il 23 febbraio eravamo in terra d'Africa!

Abbiamo passato dei bellissimi giorni da missionari, inseriti nella routine della normale amministrazione della missione, visitando le comunita' la domenica con don Simone, Nico e Franci per la messa, conoscendo vari missionari comboniani che operano nella zona, visitando le citta' di Nacala e Nampula, senza scordarsi della meravigliosa natura che ci circondava nelle nostre attivita'.

Abbiamo visto i nostri amici all'opera nella missione come responsabili del centro nutrizionale, del magazzino sementi, dello studentato femmilile (LAR) , nella veste di autisti da safari, meccanici, elettricisti, commercianti provetti nei mercati delle citta'; ma sono bravi anche ad avere un tempo quotidiano per la preghiera insieme e per la celebrazione dell'eucarestia, un tempo per vivere la propria vocazione matrimoniale nella vita di coppia, nonche' un tempo per il meritato riposo!

Tornati in patria, visti i notevoli problemi con le comunicazioni internet che ci sono la' (dall'altra parte del "digital divide"), ci siamo fatti portatori di alcuni video per il blog che raccontano un po' le attivita' svolte nella missione presso la parrocchia di Namahaca!

Eccoli!



mercoledì 8 febbraio 2012

Con la pioggia nasce anche la speranza

Eh si, è già passato il Santo Natale, i presepi sono ritornati nelle scatole con gli addobbi in quell'angolo polveroso della soffitta.
È cominciato anche il nuovo anno con una bella sorpresa: la tanto attesa pioggia!!! I segnali dell'arrivo erano chiari, lunghi giorni carichi di umidità.. le nuvole rapide che correvano nel cielo, e poi lo scrosciare di un bell'acquazzone interrotto dalle urla gioiose dei bambini che accorrevano per giocare e farsi la doccia con l'acqua che trasbordava dalle grondaie! E non solo i bambini...tutti i vicini si sono precipitati per riempire i secchi d'acqua senza dover andar al pozzo..ecco la pioggia: che grande festa! E’ la speranza della vita che rinasce. Ora tutto cambia, in pochi giorni nei terreni qui attorno è rinata l'erba ed è un fermento per seminare! La strada secondaria che ci porta sulla ‘provinciale’ sempre in terra battuta, prima un saliscendi, ora in alcun punti è diventata una unica pozzanghera e percorrerla è un’avventura.

giovedì 15 dicembre 2011

Nuovo progetto a Namahaca

Salama! Ciao carissimi amici,
vi speriamo tutti bene, incolumi dall’influenza stagionale. Anche noi stiamo bene, e da molti mesi non abbiamo più preso la malaria! Ma lo diciamo sottovoce perché il mosquito antipatico è sempre in agguato. Soprattutto in questo periodo che sono aumentate notevolmente temperatura e umidità. Stiamo sperimentando il cosiddetto caldo africano! Dall’ultima volta che abbiamo scritto ci sono state delle novità con alcuni cambiamenti nelle due missioni qui in Mozambico,  il nostro progetto è cambiato e da Memba siamo stati trasferiti a Namahaca.

venerdì 28 ottobre 2011

MISSÃO E’ … caminhar juntos!

Ciao a carissimi!

Eccoci qua! Allora arrivato il freddo?     
Qui sta arrivando il caldo! La temperatura si è alzata e anche l’umidità! Ora stiamo incrociando le dita  sperando che la pioggia arrivi presto. I fiumi sono ormai tutti secchi, e l’acqua sta davvero scarseggiando. Al pozzo di Memba la fila per prendere un secchio d’acqua è ogni giorno più lunga. Ma i nostri fratelli africani non si scoraggiano, e anche se nel loro cuore c’è tanta preoccupazione, si siedono al pozzo tranquilli, con quella loro instancabile voglia di scherzare e cantare e aspettano il loro turno.
Noi stiamo bene, la salute ci sta accompagnando, anche se questo caldo a volte fa mancare un po’ le forze! Quasi da due mesi ci siamo trasferiti nella nostra casa. E se subito ci sentivamo un po’ spaesati perché eravamo abituati a vivere circondati dai rumori dei ragazzi, a sentire la loro presenza fuori dalla porta, le loro risate e i loro canti allegri, ora ci siamo abituati, e abbiamo riscoperto la bellezza di avere un angolo proprio dove staccare la spina! Anche i nostri vicini si sono rivelati simpatici e accoglienti. Ora ci fanno compagnia le risate contagiose dei bambini che si divertono a giocare davanti alla nostra porta, con tutto quello che trovano per terra.

Qui nel lar siamo entrati nell’ultima settimana, i ragazzi venerdì concluderanno la scuola e sabato finalmente inizieranno le loro vacanze che dureranno fino a gennaio. Una decina di laristi rimangono qui  fino alla metà di novembre per concludere gli esami. Questi mesi con loro sono passati davvero veloci, tanti momenti di allegria e risate, ma a volte anche alcune difficoltà, soprattutto a causa della nostra inesperienza! Ma siamo in cammino per imparare =)

sabato 20 agosto 2011

Caminhar juntos

Ciao a tutti,
eccoci qua ritrovati =) vi speriamo tutti bene e magari un po’ riposati. Qui a Memba procede tutto bene: i nostri laristi sono tornati il 7 agosto,  la scuola è re iniziata a pieno ritmo e il lar ha ripreso ad essere popolato! A fine luglio si è concluso il secondo trimestre e i ragazzi hanno passato due settimane di ferie. Tutti non vedevano l’ora di tornare a casa, era da Pasqua che non vedevano la loro famiglia. Le due settimane prima delle vacanze hanno fatto “as provas” (compiti in classe) per ogni disciplina curriculare. Erano tutti molto impegnati nello studio e nei lavori di gruppo. L’ultima settimana di scuola, tutti pregavano che arrivasse in fretta il sabato per poter finalmente tornare a casa, chi con la “chapa” (una specie di trasporto pubblico), chi con “boleia” (passaggio di qualcuno) in moto, chi in bici, e chi a piedi (i più vicini abitano a 4-5 ore di cammino, mentre i più lontani a 12-14 ore). Il venerdì c’era un’allegria generale perché il giorno dopo sarebbero partiti, praticamente la notte non hanno mai dormito tanta era la contentezza! Al mattino alle tre e mezza erano già tutti in piedi, e cantavano allegri, così anche noi ci siamo alzati prestissimo per salutarli. Che belli, tutti ben vestiti con lo zaino a spalle o la capulana sulla testa. I primi sono partiti alle quattro del mattino, gli ultimi nel primo pomeriggio con noi che dovevamo andare a Namahaca. Durante tutto il viaggio continuavano a cantare ben animati. Le ferie per loro sono un’occasione per stare un po’ con la famiglia, visitare qualche zio o cugino, ritrovare un amico e lavorare per guadagnare qualcosa per comprarsi un quaderno, una penna, un pezzo di sapone o pagare una contribuzione per le prove a scuola; non sono proprio le ferie come le intendiamo noi: al mare, in montagna o di divertimento al grest!

domenica 31 luglio 2011

Salama!!

Salama, tudo bem?
Ciao amici,
allora iniziate le ferie? Vi speriamo tutti in salute e magari spaparanzati al mare a riposare e prendere un po’ di sole. Vi pensiamo li in Italia al caldo, mentre qui in Africa, in Mozambico è arrivato l’inverno e fa un po’ fresco.. si avete capito bene: fa fresco! Ma si sta proprio bene!
Noi stiamo bene, da una settimana qui sono iniziate le ferie del lar e i nostri ragazzi sono tornati a casa, che silenzio, abbiamo anche un po’ di nostalgia ma tra una settimana li riavremo con noi per l’ultimo trimestre di scuola. Ne approfittiamo per staccare la spina e programmare alcune cose per il lar e per la parrocchia. In questo periodo di assenza di pe Silvano, la parrocchia sta piano piano andando avanti sempre in comunione con lui. Tutti qui ci sentiamo vicini a lui e l’affidamento di pe Silvano e della sua famiglia nella preghiera non manca mai, da tutta la comunità missionaria veronese, agli altri missionari della diocesi di Nacala, a tutti i nostri parrocchiani. Anche con i ragazzi del lar abbiamo organizzato dei momenti di preghiera insieme.
Dall’ultimo post sono molte le cose da raccontare. Innanzitutto il nostro inserimento stabile a Memba. Dall’inizio di giugno, da quando pe Silvano è rientrato urgentemente in Italia per stare vicino al papà, noi ci siamo trasferiti a Memba per garantire una presenza fissa ai ragazzi nel lar e cercare di dare un po’ di continuità alla camminata pastorale parrocchiale. Questa situazione di emergenza ha accelerato il nostro inserimento qui nella parrocchia; sicuramente trovarsi al timone di molte cose dall’oggi al domani non è stato semplice, infatti eravamo molto timorosi perché molte cose e dinamiche non le conoscevamo e anche rispetto al rapporto con le persone, tanta paura di commettere errori o non saper come affrontare certe cose. Fortunatamente i primi mesi di affiancamento sia con pe Silvano che con tutta l’equipe di Namahaca ci hanno permesso di conoscere un po’ la realtà, e con questa conoscenza e grazie al fondamentale e costante supporto, aiuto e incoraggiamento dei nostri fratelli maggiori pe Alessio, Emi e Lucia ci siamo buttati mani, piedi e cuore in questa avventura missionaria nella nuova parrocchia.