sabato 29 settembre 2012

LA DESPEDIDA, LE CRESIME E IL CONGRESSO DELLE MAMÃS 2012


Cinque lunghi mesi, tanto è passato dal nostro ultimo post di Pasqua! Parlavi di tutto sarebbe impossibile, ma cercheremo di aggiornarvi sulla nostra vita di missione sperando di non farvi perdere le emozioni vissute in questo periodo.
Con la Pasqua è tornato pe Alessio, rinvigorito dalle ferie! È stato bello riaverlo con noi, cosi l'equipe, anche se per poco, si è ricomposta! Già da subito, neanche il tempo di posare le valigie e lo aspettava un'agenda strapiena... infatti nei mesi di aprile e maggio i padri Simone e Alessio sono stati molto impegnati con l'amministrazione dei sacramenti nelle varie comunità. Paralellamente a questo le attività della parrocchia continuavano a pieno ritmo con incontri di formazione e la preparazione della despedida (saluti) di Emiliano e Lucia.

A fine maggio Emiliano e Lucia hanno concluso il loro mandato di famiglia Fidei Donum in questa terra di missione! Sembra ieri quel lungo abbraccio all'areoporto di Nampula, ma da quel 28 maggio sono già passati tre mesi. Salutarli non è stato per nulla facile! Con loro oltre alla condivisione di una comune scelta missionaria si è creata una1 bella amicizia, sintonia e stima reciproca! È stato proprio bello poter camminare insieme da laici qui in missione.
L'addio ufficiale alla parrocchia è stato il 20 maggio, in quell'occasione, è stata celebrata la messa nella chiesa parrocchiale, molto semplice ma molto sentita da parte delle persone, dove ognuno ha espresso il proprio ringraziamento e l'in bocca al lupo per il ritorno nella terra natale. Inutile dire che le lacrime erano molte da parte di tutti, in primis di Lucia e Emiliano.
Anche il saluto nel lar è stato ricco di emozioni. Le bambine hanno preparato per loro lettere e disegni, che abbiamo rilegato in un grande album con alcune foto e il giorno dei saluti lo hanno offerto ai loro “genitori” con una grande torta di mandioca, preparata apposta per l’occasione. Hanno cantato diversi canti e le lacrime non sono mancate! Anche noi amici dell'equipe abbiamo preparato una serata di despedida con una messa di ringraziamento, e per ridar slancio all'allegria abbiamo sottoposto i nostri partenti ad una caccia al tesoro ripercorrendo varie tappe della loro esperienza missionaria a Namahaca. Ci viene ancora un nodo alla gola ricordando tutti quei momenti di saluti, soprattutto il giorno della partenza da Namahaca! Che grande nostalgia, la loro mancanza si sente proprio, sopratutto ripensando alla condivisione delle giornate, delle attività e degli impegni, all'allegria e all’ingegno di Emi, all'instancabile energia e competenza di Lucia, ma il cammino percorso insieme ci ha dato anche nuovi slanci per continuare con entusiasmo la nostra camminata missionaria.
Maggio è stato un mese di nuovi equilibri nelle varie attività. Con la mia entrata a tempo pieno come direttrice del lar al posto di Lucia, la direzione del centro nutrizionale è passata a sr. Ducilene. Mi ero appassionata molto al progetto con i bambini e le mamme, ma l’impegno che richiede il lar non mi avrebbe permesso di gestire entrambe le cose. Il nuovo compito l’ho accolto con molto entusiasmo; i mesi passati assieme a Lucia mi hanno aiutato a entrare nella realtà dello studentato, a conoscerne le varie dinamiche e soprattutto ad instaurare un rapporto con le ragazze e mamã Amida. Tuttavia non nascondo che all’inizio ero un po’ timorosa perché era un’esperienza nuova e mi sono serviti un paio di mesi per prenderci le misure e sentirmi a mio agio. Nicolò ha intensificato la sua responsabilità nella gestione dei magazzini in particolare in quello della parrocchia che lavorava a pieno ritmo con l’arrivo dei prodotti dalle comunità.
Nuovi equilibri logistici, a metà giugno abbiamo fatto il nostro ennesimo trasloco africano inaugurando Casa Seppi. All'inizio era strano entrare in questa casa e sentirla la nostra nuova casa abituati alla presenza di Emiliano e Lucia... è stata bella l'accoglienza a sorpresa che ci hanno lasciato con vari bigliettini di benvenuto (sono ancora appesi in casa!). Piano piano ci siamo abituati al nostro nuovo angolo, molto accogliente e indipendente, sopratutto comodo in quanto vicino al lar e ai vari magazzini. Abbiamo una nuova compagnia qui in casa, Mweri, la cagnolina guardiana?! Del guardiano ha ben poco e il suo andamento "rachitico" non impaurisce nessuno, ma se si avvicina qualche estraneo perlomeno abbaia per avvisare.


A giugno la nostra parrocchia si stava preparando per vivere un evento eccezionale: la celebrazione delle cresime! Eccezionale perchè era dal 2003 che non si celebravano le cresime qui a Namahaca! Immaginate la festa da parte della gente. L'entusiasmo si respirava nell'aria già dai mesi precedenti. I cresimandi erano circa seicento. Tantissimi! Eravamo molto contenti e anche un po' incuriositi di poter condividere questo momento di fede importante con le nostre comunità. Il numero elevato non permetteva che le cresime venissero celebrate tutte in un unico giorno, quindi, a partire dalle dieci zone della parrocchia, sono state organizzate quattro celebrazioni in quattro punti diversi in due fine settimana, rispettivamente a: Natepo, Mahetha, Xangani e Cassamo. La suddivisione in zone è stata fatta anche per aiutare le persone che venivano da lontano a raggiungere il luogo della celebrazione. Le prime cresime sono state celebrate il 7 giugno dal nostro Vescovo Dom Germano nella zona di Natepo. Lì i cresimandi erano più di 160. La gioia era tanta. La cerimonia è avvenuta all'aperto, l'altare si trovava sotto un alpendre (pergolato di foglie di cocco intrecciate), mentre le persone erano sedute all'ombra di due grandi alberi di caju. Davanti c'erano i bambini, da una parte le donne, dall'altra gli uomini. I giovani animavano i canti. È stato molto emozionante vedere tutte quelle persone nella lunghissima fila, emozionate e desiderose di ricevere la cresima, ognuna accompagnata dal proprio padrino o madrina che gli teneva la mano sulla spalla. Tutto è andato molto bene, alla fine è stato letto il discorso di ringraziamento, e le comunità hanno offerto un capretto al Vescovo. Anche le altre tre celebrazioni sono andate molto bene, anche se il Vescovo dopo la seconda celebrazione si è ammalato e al suo posto ha presieduto pe Ramani, economo della diocesi.
Un’eccezionale testimonianza l'abbiamo ricevuta a Mahetha. L’animatore di quella zona ci aveva avvisato che forse una mamã non sarebbe stata presente perchè abitava molto lontano ed essendo in attesa di un bambino, che doveva nascere in quei giorni, non sapeva se sarebbe riuscita ad essere presente. Arrivato il giorno delle cresime la bella sospresa: era presente la mamã con il suo piccolino appena nato! Il giorno precedente la mamã si era fatta molte ore di cammino per arrivare alla comunità, dove durante la notte aveva partorito. Che testimonianza di forza, coraggio e fede! Conclusa la celebrazione, si è rincamminata per tornare a casa, felice, cresimata e con il suo piccolo nella capulana.


A fine giugno un altro appuntamento importante per le donne, questa volta a livello diocesano: il primo congresso delle mamãs della diocesi di Nacala, il cui slogan era “Muthiyana Ekhove Ya Muluku” (donna volto di Dio). C’era gran fermento per il congresso, la commissione lo stava preparando da più di un anno e anche nella parrocchia c’era tanta attesa ed entusiasmo da parte delle mamãs. Il congresso è iniziato l’ultima settimana di giugno nel centro pastorale di Carapira. Le donne riunite erano più di duecento, dalle ventidue parrocchie della diocesi. È stato un evento molto importante e significativo per tutte le mamãs, una settimana interamente dedicata a loro, sr. Joyce, missionaria dello Spirito Santo e responsabile diocesana delle mamãs, scrive sulla rivista Vida Nova: “È stata una settimana di grazia che Dio ci ha dato per riscoprire il Suo vero Amore con noi che supera ogni debolezza umana”. Le donne sono il pilastro della società, sono loro che silenziosamente e quotidianamente portano pesi e fatiche nella famiglia, il congresso ha permesso loro di sentirsi valorizzate, di riscattarsi, ricaricarsi, trovare nuova forza, entusiasmo e un nuovo slancio nella fede cristiana. I temi trattati sono stati molti e trattavano vari aspetti: fede, cultura, diritti, salute. Formazione, ma anche condivisione, scambio, preghiera e attività ricreative.
Le dieci mamãs della nostra parrocchia che hanno partecipato al congresso assieme a sr. Ducilene sono tornate davvero entusiaste e ricaricate, e ora stanno trasmettendo alle altre mamãs della parrocchia la ricchezza ricevuta. Il loro entuasiasmo è proprio contagioso! Il prossimo anno sarà un anno speciale per loro perché organizzeremo un congresso a livello parrocchiale (luglio 2013). Già da ora, con la nostra animatrice parrocchiale mamã Apina, stiamo cominciando a progettare questo evento importante pensando ai temi, lo slogan, le formazioni e l’organizzazione logistica. Comunque andrà, sarà un successo perchè sarà uno spazio speciale riservato alle donne!


... Continua nel prossimo post!

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